La rete e’ libera (in apparenza), e liberi sono i suoi cittadini (in teoria).
Siete pertanto liberi di non visitare questo sito. Se decidete di continuare a leggere questo blog, lo fate a vostro rischio e pericolo.

Citando le lamentazioni vi introduco al mio nuovo sito. Ovviamente avrete capito che se siete qui per leggere ed unirvi al mio whine bene, altrimenti… vedetevela con Il Vate.